La competizione industriale tra Cina ed Europa viene spesso letta attraverso la lente dei volumi produttivi, ma i dati degli ultimi anni suggeriscono che questo approccio è fuorviante se l’obiettivo è valutare la redditività delle imprese e, quindi, le opportunità per gli investitori. Dal 2022 a oggi si è infatti aperta una divergenza netta tra le due aree, che non riguarda tanto la capacità produttiva quanto la dinamica dei prezzi e degli utili.
Ne parla Gavekal Research in un’interessante ricerca che qui sintetizziamo. Le aziende industriali europee hanno registrato un forte miglioramento della redditività. Gli utili per azione sono passati da circa 15 a 24 dollari, accompagnati da un incremento degli utili complessivi e da margini rimasti stabili intorno al 7,5%. Nello stesso periodo, le imprese cinesi hanno visto gli utili per azione scendere fino a circa 11 dollari, con un calo anche degli utili aggregati e una compressione dei margini al 5,3%. Questa divergenza si riflette chiaramente anche nella performance azionaria, con l’Europa che ha sovraperformato in modo significativo. [...]
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