Nel 2026 Goldman Sachs ha dimostrato ancora una volta una capacità quasi alchemica: trasformare l’incertezza dei mercati in profitti prevedibili. In un contesto globale segnato da shock multipli — dalle turbolenze azionarie legate all’intelligenza artificiale al conflitto in Iran, fino alle tensioni nel credito privato — la banca d’affari statunitense ha registrato i migliori risultati trimestrali degli ultimi cinque anni, confermando come la volatilità possa diventare una risorsa quando viene gestita con sofisticazione.
Il cuore di questa performance risiede nella divisione di trading azionario, che ha generato ricavi per 5,3 miliardi di dollari, superando di un miliardo il precedente record storico. Questo risultato evidenzia come la volatilità, spesso percepita come un rischio sistemico, rappresenti in realtà una leva fondamentale per gli intermediari finanziari più avanzati. Il principio è semplice: quando aumenta lo “spread” tra domanda e offerta, crescono anche le opportunità di profitto per chi facilita gli scambi. In questo scenario, la parola chiave volatilità diventa sinonimo di margine operativo. [...]
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