C’è qualcosa di profondamente rivelatore nel fatto che il cavallino rampante di Maranello, il simbolo più riconoscibile al mondo dell’eccellenza manifatturiera italiana, un marchio dal valore inestimabile, sia diventato una semplice pedina in una disputa commerciale tra Washington e Bruxelles che l’Italia non ha né avviato, né voluto, né, soprattutto, ha il potere di chiudere.
Dal 4 maggio 2026 i dazi USA sulle automobili e i camion importati dall’Unione Europea sono saliti dal 15% al 25%. Trump ha motivato la mossa con la presunta violazione dell’accordo di Turnberry, siglato il 27 luglio 2025 in Scozia tra lui e Ursula von der Leyen: Bruxelles non avrebbe rispettato i termini di quell’intesa, quindi il presidente invoca la Section 232 e alza le tariffe. Bruxelles smentisce, parla di «misura inaccettabile», e si prepara a ritorsioni commerciali. [...]
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