I mercati azionari americani continuano a segnare nuovi massimi storici, spinti da un entusiasmo quasi irrefrenabile per l’intelligenza artificiale.
Eppure, tra gli analisti più esperti sta crescendo un senso di déjà-vu con la fine degli anni Novanta. Le massicce investimenti in infrastrutture tecnologiche, le previsioni ambiziose sulla trasformazione produttiva e la speculazione diffusa evocano in modo preoccupante il periodo che precedette lo scoppio della bolla internet nel marzo 2000. [...]
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