Dopo il pieno di cedole di maggio, Piazza Affari non chiude subito la stagione dei dividendi. Giugno porta con sé un secondo passaggio, meno affollato ma non per questo marginale. Sul calendario compaiono società molto diverse tra loro: reti energetiche, utility, difesa, semiconduttori, servizi postali e finanziari. Tutte staccano una cedola, ma non tutte raccontano la stessa storia.
Il rischio, in questi casi, è fermarsi alla percentuale di rendimento. Una cedola del 4% può sembrare più interessante di una dell’1%, ma il dividendo non vive nel vuoto. Conta il prezzo a cui si compra il titolo, conta la sostenibilità della distribuzione, conta il giudizio degli analisti, conta soprattutto il tipo di società che si sta acquistando. [...]
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