Il 28 febbraio una fregata iraniana ha fermato una petroliera battente bandiera delle Isole Marshall nel canale centrale dello Stretto di Hormuz. Nei giorni successivi altre sette navi hanno ricevuto lo stesso trattamento. Da allora lo Stretto è rimasto chiuso — non per accordo, non per trattato, ma per accumulo di rischio assicurativo: nessun operatore ha voluto pagare il premio per far passare un carico.
Attraverso Hormuz transitavano ogni giorno circa 17 milioni di barili. Tredici per cento dell’offerta mondiale. Il 28 febbraio quella quantità ha smesso di muoversi. [...]
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