Il gas è crollato sotto i 42 €/MWh dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz. Non si vedeva un prezzo così basso da oltre due mesi. A ruota il BTP decennale è sceso al 3,68%, minimo da cinque settimane, e il Bund tedesco al 2,97%. Chi segue i BTP sa che dopo un rialzo dei tassi, i rendimenti salgono. Eppure sono scesi, dopo la decisione della BCE di portare i tassi al 2,25%. I rendimenti guardano oltre la mossa BCE e scontano già l’inflazione che scende. Non è un controsenso, sposta solo la domanda: per chi ha in portafoglio un BTP a cedola alta, comprato quando i tassi erano ai massimi, conviene vendere ora o aspettare?
Fino a pochi giorni fa nelle sale operative si scommetteva su tassi alti per un periodo prolungato. La riapertura di Hormuz ha capovolto lo scenario, almeno per ora. Il Treasury USA decennale è sceso al 4,46%. Lo spread BTP-Bund si è stretto. Dietro c’è una rotazione di liquidità dai beni rifugio ai mercati azionari. Se il prezzo dell’energia diminuisce, anche l’inflazione rallenta nei prossimi mesi. Buone notizie, sia per il debito pubblico italiano che per chi ha comprato BTP a cedola alta negli ultimi due o tre anni: un rendimento più basso spinge i prezzi al rialzo. [...]
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