Nel 2004 Atene ospitò i Giochi Olimpici in un clima di ottimismo, con la convinzione che la Grecia avesse ormai consolidato il proprio posto tra le economie più prosperose d’Europa. Un decennio più tardi, tuttavia, il Paese era diventato l’epicentro della crisi dell’eurozona, con una disoccupazione superiore al 26 per cento e finanze pubbliche sull’orlo del collasso. Tra il 2004 e il 2014, il tasso di disoccupazione passò dal 10,6 al 26,7 per cento, mentre la Grecia attraversò la recessione più profonda nella storia dell’Unione europea.
Dal 2020 in poi, e soprattutto dopo la fine della pandemia di Covid-19, la Grecia ha però compiuto notevoli progressi verso la ripresa: il PIL è cresciuto con forza, la disoccupazione è diminuita, i conti pubblici sono tornati in avanzo e le agenzie di rating hanno progressivamente migliorato la valutazione del debito sovrano. [...]
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