Chi ha investito tra la fine del 2022 e il 2023 ha beneficiato di almeno tre fattori: un forte ribasso già alle spalle, valutazioni più contenute rispetto a quelle attuali e una posizione ciclica particolarmente favorevole all’interno del ciclo presidenziale americano e del ciclo decennale. La storia insegna che acquistare dopo una correzione importante aumenta significativamente le probabilità di ottenere risultati positivi nei cinque anni successivi.
La situazione odierna è diversa. I principali mercati mondiali si trovano sui massimi (i rialzi sono stati superiori al 50% dai minimi del 2022) o nelle loro immediate vicinanze. Piazza Affari guadagna circa il 20% da inizio anno e molti listini internazionali hanno già registrato performance superiori al 10%. [...]
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