Nella stagionalità dei mercati finanziari ci sono mesi che sembrano lasciare tracce più profonde di altri. Non perché possiedano una forza misteriosa, ma perché, osservati su periodi molto lunghi, mostrano comportamenti ricorrenti che meritano di essere studiati con attenzione.
Luglio appartiene a questa categoria. Arriva dopo il primo semestre, quando molti investitori hanno già rivisto portafogli, aspettative sugli utili e valutazioni macroeconomiche. È anche il mese in cui il mercato comincia a misurare la distanza tra le attese di inizio anno e la realtà dei dati già pubblicati. [...]
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