Ogni estate Wall Street si ferma per una delle ricorrenze più simboliche degli Stati Uniti: l’Independence Day. La Borsa chiude, i volumi si assottigliano nelle sedute vicine alla festività e il calendario crea una piccola anomalia temporale che molti operatori osservano con curiosità. Ma dietro questa ricorrenza esiste davvero un comportamento ricorrente del mercato, oppure si tratta soltanto di una suggestione stagionale?
La domanda è meno marginale di quanto sembri. Nei mercati finanziari alcune anomalie di calendario, come l’effetto fine anno, il comportamento dei lunedì o le sedute prefestive, sono state studiate a lungo perché possono rivelare abitudini operative, meccanismi di liquidità o semplici ricorrenze statistiche. Il 4 luglio, da questo punto di vista, è un caso interessante: cade nel cuore di un mese che storicamente è già favorevole per il Dow Jones. [...]
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