C’è un paese che ha già vissuto ciò che l’Europa sta iniziando appena a sperimentare. Un laboratorio a cielo aperto dove demografia e debito pubblico si sono intrecciati per decenni, producendo un esperimento economico senza precedenti nella storia moderna. Il Giappone potrebbe essere lo specchio in cui l’Europa, e in particolare i Paesi dell’eurozona più indebitati, si troverà a guardarsi tra vent’anni.
Il Giappone detiene oggi un rapporto debito/PIL che supera il 220%, un valore che non ha precedenti tra le economie avanzate e che per decenni è stato presentato come un’anomalia gestibile, quasi una curiosità macroeconomica. La Bank of Japan ha risposto a questa pressione con una politica di tassi negativi o prossimi allo zero mantenuta per oltre quindici anni consecutivi, acquistando quantità di titoli di Stato tali da diventare il primo detentore del proprio stesso debito pubblico, con una quota che supererebbe il 50% del totale dei JGB (Japanese Government Bonds) in circolazione. [...]
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