Guardando al futuro, si delineano principalmente due scenari. Il primo, quello che gran parte del settore ritiene più probabile, guarda alla flotta di aerei moderni, quasi nuovi e di una categoria molto ambita, che farebbero comodo alla principale attività di Castlelake, cioè il leasing di aeromobili, come anche agli slot aeroportuali in scali ad alta capacità come Londra, Milano e Ginevra, che in aeroporti congestionati valgono centinaia di milioni, e al portafoglio ordini Airbus, rivendibile in un mercato dove i tempi di consegna sono lunghissimi. Gli asset in pancia a EasyJet valgono più di EasyJet stessa e Castlelake potrebbe scegliere la strada dello smembramento e vendita di parte degli asset.
L’altro scenario si basa sul fatto che Castlelake ha dichiarato di voler supportare la crescita futura del vettore e il piano di modernizzazione della flotta, e fonti vicine al dossier hanno confermato che non è previsto alcun piano di smembramento degli asset. [...]
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