Non esiste un solo modo per individuare un titolo interessante. C’è chi parte dai dividendi, chi guarda alla forza relativa, chi preferisce i multipli di bilancio e chi invece segue il momentum di breve periodo. Ogni criterio può raccontare qualcosa, ma nessuno, da solo, basta per trasformare una lista di azioni in una decisione d’investimento.
In alcuni momenti di mercato, però, può essere utile partire da una domanda semplice: quali titoli hanno ancora un giudizio favorevole da parte degli analisti e quotano sotto il loro target price medio? È un approccio immediato, ma non banale, perché permette di mettere insieme due elementi diversi: la qualità del consenso e lo spazio potenziale che separa il prezzo corrente dalla valutazione stimata dal mercato professionale. [...]
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