C’è qualcosa di familiare nell’aria dei mercati azionari americani: i semiconduttori stanno replicando quasi specularmente la traiettoria che Cisco Systems percorse nella fase finale del boom di Internet, quando le sue azioni sembravano poter sfidare qualsiasi legge della gravità finanziaria, ma vale davvero la pena chiedersi se questa somiglianza sia una coincidenza o una mappa del territorio che verrà?
Se l’analogia reggesse, ci troveremmo di fronte a uno scenario in cui la concentrazione di mercato oggi raggiunta dal settore dei chip potrebbe rivelarsi non un segnale di forza strutturale, bensì il sintomo classico di una bolla in fase avanzata, con tutto ciò che ne consegue in termini di correzioni violente e revisioni brutali delle valutazioni. [...]
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