Carburanti

Crack spread ai massimi e dollaro forte. Perché la benzina non scende più?

13 Luglio 2026 - 10:08

-

5 visualizzazioni

Redazione Money Premium

I trader di energia seguono la correlazione inversa tra DXY e greggio come uno dei fattori macro più rilevanti, insieme alle scorte EIA, alla manutenzione delle raffinerie e alle tensioni geopolitiche

Il Crack spread (Margine Lordo di Raffinazione) rappresenta la differenza tra il valore dei prodotti raffinati (principalmente benzina e diesel) e il prezzo del greggio. Questo indicatore misura la redditività delle raffinerie e costituisce uno dei principali driver dei prezzi finali dei carburanti.

A luglio 2026 il Crack spread rimane vicino ai massimi storici registrati nel 2022 e nel maggio 2026. Questa situazione segnala che, nel breve termine, difficilmente assisteremo a un calo significativo dei prezzi di benzina e diesel alla pompa, anche in presenza di un greggio più debole. [...]

Money

Questo articolo è riservato agli abbonati

Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it

Accedi ai contenuti riservati

Navighi con pubblicità ridotta

Ottieni sconti su prodotti e servizi

Disdici quando vuoi

Abbonati ora

Sei già iscritto? Clicca qui

Commenta:

Money.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Roma N. 84/2018 del 12/04/2018.

Money.it srl a socio unico (Aut. ROC n.31425) - P. IVA: 13586361001

Termini e Condizioni