Cosa succederebbe se le prossime tre settimane di pubblicazioni trimestrali non fossero semplicemente un appuntamento contabile, ma il momento in cui i mercati finanziari dovranno rispondere a una domanda che si accumula da mesi: i colossi che hanno trainato i listini globali riescono davvero a reggere il peso di tassi reali ai massimi da due anni, un debito pubblico americano che corre in modo parabolico e investimenti in intelligenza artificiale che stanno letteralmente azzerando la loro generazione di cassa?
Quando Alphabet, Microsoft, Meta e Amazon apriranno i propri bilanci tra il 23 e il 30 luglio, i mercati non si limiteranno ad applaudire o fischiare i ricavi trimestrali: valuteranno se la narrativa che ha sorretto le valutazioni azionarie dell’intero 2025 regge ancora, oppure se le crepe già visibili nei dati macro si tradurranno in numeri che nessun ottimismo riuscirà a mascherare. [...]
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