Il mercato del caffè si conferma uno dei più volatili tra le commodity agricole, con i futures Arabica sull’ICE che a luglio hanno registrato movimenti estremi: il 6 luglio il contratto di settembre ha guadagnato oltre il 16% in una sola seduta, toccando livelli intorno ai 350 centesimi per libbra, prima di correggere e stabilizzarsi intorno ai 320-340 centesimi a metà mese.
Dietro questi scostamenti ci sono ritardi nel raccolto brasiliano, scorte certificate ai minimi pluriennali e timori climatici. In questo scenario gli investitori possono scegliere tra l’esposizione azionaria a società della filiera o gli strumenti che replicano direttamente i futures. Entrambe le strade hanno prodotto rendimenti molto diversi nel 2026, con le azioni retail che hanno beneficiato della ripresa dei consumi fuori casa e gli ETC sulla commodity che hanno amplificato i movimenti dei prezzi del chicco. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: