Quando un titolo di Stato promette un rendimento netto superiore al 5%, l’attenzione è inevitabile. Una percentuale simile, mantenuta per oltre due decenni, sembra offrire una risposta semplice a molti problemi: integrare il reddito, proteggere il patrimonio e costruire una rendita senza esporsi alle oscillazioni del mercato azionario.
Dietro un numero apparentemente immediato, però, possono nascondersi significati molto diversi. Una cedola non coincide necessariamente con il rendimento, un guadagno medio non equivale a un rendimento composto e il rimborso del capitale a scadenza non elimina le variazioni che il prezzo può subire nel frattempo. [...]
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