Per molto tempo la disponibilità di acqua è stata considerata una certezza nei Paesi sviluppati. Bastava aprire un rubinetto, irrigare un campo o alimentare un impianto industriale perché una rete invisibile garantisse continuità, qualità e costi relativamente contenuti. Oggi quella certezza comincia a mostrare crepe sempre più evidenti.
Temperature elevate, precipitazioni meno regolari e periodi di siccità più frequenti stanno modificando il rapporto tra territori e risorse idriche. Il problema non riguarda più soltanto alcune aree desertiche o economicamente fragili: coinvolge città europee, distretti agricoli, centrali energetiche, fabbriche di semiconduttori e infrastrutture digitali. [...]
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