Quando un colosso come Nike perde oltre il 30% del proprio valore azionario nell’arco di un singolo anno, ci si dovrebbe chiedere se il mercato stia semplicemente esagerando oppure se stia già prezzando qualcosa che molti investitori retail ancora faticano a vedere con chiarezza.
Una caduta di questa portata non è mai soltanto il riflesso di un trimestre deludente: potrebbe essere il segnale che una narrativa di lungo periodo si sta incrinando, e che le forze che hanno costruito la valutazione di Nike negli ultimi vent’anni stiano perdendo potenza proprio nel momento meno opportuno. [...]
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