Nel cuore delle tensioni geopolitiche che scuotono il Medio Oriente, la crisi dello Stretto di Hormuz solleva domande profonde sul futuro del sistema monetario internazionale e sul ruolo egemonico del dollaro statunitense.
Dopo l’accordo provvisorio raggiunto il 14 giugno tra gli Stati Uniti e l’Iran per la riapertura del passaggio marittimo e l’avvio di un nuovo round negoziale, l’incertezza sui termini di una soluzione definitiva permane. Eppure, nonostante le pressioni esercitate da Teheran per spingere le vendite di petrolio in renminbi, il dominio del dollaro non appare destinato a un crollo improvviso. [...]
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