Qualcosa si sta muovendo silenziosamente nel mercato del debito sovrano europeo, e pochi lo stanno notando. I titoli di Stato greci stanno comprimendo i loro rendimenti a livelli che, solo cinque anni fa, sarebbero sembrati fantascienza istituzionale. Eppure i numeri raccontano una storia precisa, e chi sa leggerli potrebbe trovarsi davanti a una finestra temporale rara.
A giugno la Banca Centrale Europea ha alzato i tassi di 25 punti base, e il mercato avrebbe reagito riprezzando l’intera curva dei rendimenti: nelle aspettative implicite attuali non sembrerebbero previsti tagli nei prossimi due anni. Per chi investe in obbligazioni, questo potrebbe significare che il rischio di duration, cioè la sensibilità del prezzo del titolo alle variazioni dei tassi, risulterebbe già ampiamente incorporato nei prezzi correnti. [...]
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