Con la riforma della previdenza complementare a regime nel 2026, chi va in pensione può scegliere tra cinque modalità di fruizione del montante: a parità di capitale accumulato cambiano rata, tassazione e destinazione del residuo agli eredi. Scegliere senza fare i conti può costare fino a sei punti di aliquota o lasciare senza assegno proprio negli anni in cui serve.
La riforma introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e completata dalle istruzioni operative COVIP del 25 giugno 2026 ha affiancato tre formule flessibili alle due tradizionali. Alla rendita vitalizia e alla liquidazione in capitale si aggiungono rendita a durata definita, prelievi liberamente determinabili ed erogazione frazionata del montante. Le prime partono dal 1° luglio 2026, la frazionata dal 31 ottobre. [...]
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