In un’estate in cui il settore degli alcolici sembra navigare tra incertezze geopolitiche, pressioni sui margini e scorte da ottimizzare, Campari potrebbe essere l’eccezione che sorprende.
La risposta sembrerebbe nascondersi in un fenomeno di consumo molto specifico, quello dell’aperitivo nella sua versione spritz, che nei mercati estivi tende a esprimere una domanda strutturalmente più resiliente rispetto ad altre categorie come whisky e rum, creando di fatto un disallineamento di performance all’interno dello stesso portafoglio aziendale. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: