Negli ultimi due anni gran parte dei protagonisti, piccoli e grandi, sui mercati sembra ipnotizzata dall’intelligenza artificiale. Ogni giorno i giornali parlano di Nvidia, Microsoft, Broadcom, OpenAI o dei nuovi record degli indici americani e, intanto, ben pochi investitori si chiedono cosa stiano facendo le istituzioni che amministrano le maggiori riserve finanziarie del mondo. Mentre i mercati azionari rincorrono la prossima rivoluzione tecnologica, le banche centrali continuano ad acquistare, con metodo e costanza, un asset che esiste da millenni e che non genera alcun flusso di cassa: l’oro.
Gli ultimi dati indicano che le banche centrali detengono complessivamente circa 36.500 tonnellate d’oro (fonte: World Gold Council/IMF), pari a poco più di un quarto di tutte le riserve ufficiali internazionali e a circa il 17% di tutto l’oro mai estratto nella storia dell’umanità. [...]
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