C’è una stima molto preoccupante: per alcuni grandi player il 15% dei lavori entry-level potrebbe essere svolto dall’intelligenza artificiale entro il 2027. Genererebbe molta disoccupazione e tutti noi sappiamo cosa significa. A breve boom per i titoli AI, ma se poi la popolazione non ha più soldi, nel lungo si parlerebbe di crisi no?
Per un investitore questo scenario non è astratto: una contrazione dell’occupazione entry-level su scala globale potrebbe tradursi in pressioni fiscali sui governi europei, in un ampliamento degli spread sovrani e in una rotazione dei flussi istituzionali. Qualcosa da monitorare oggi. [...]
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