Il quadro operativo di Enel sembrerebbe, a prima vista, allineato alle aspettative. Le tensioni internazionali, in particolare quelle legate al conflitto tra Israele e Iran, avrebbero contribuito a spingere verso l’alto i prezzi del gas in Italia, con un effetto a catena sulle quotazioni dell’energia elettrica. Questo scenario potrebbe tradursi in un beneficio diretto per la generazione a basse emissioni di carbonio del gruppo, che si troverebbe quindi a operare in un contesto di prezzi relativamente favorevole.
È proprio in questa fase di apparente tranquillità, tuttavia, che il piano industriale 2026-2028 introdurrebbe un elemento che meriterebbe l’attenzione di chi investe pensando alla protezione del capitale. [...]
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