C’è una prospettiva insolita da cui osservare il declino demografico. Alla consapevolezza di una popolazione in contrazione a causa dei bassi livelli di nascite, con recenti proiezioni demografiche che per l’Italia indicano una cittadinanza che passerà dagli attuali 59 milioni di abitanti a circa 46 milioni entro il 2080, si aggiungono alcune considerazioni legate agli investimenti.
Le ha fornite la Banca d’Italia, in un’analisi che mette in relazione la propensione al rischio e l’età. Come è facile immaginare, più si invecchia e più, tendenzialmente, diminuisce la predisposizione a detenere strumenti rischiosi, che infatti si concentrano tra chi ha tra i 30 e i 50 anni, per poi ridursi nelle fasce d’età più anziane. [...]
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