Vado a Ischia dal 1974, ma definirla soltanto una meta di vacanza sarebbe riduttivo: in cinquantadue anni è diventata la mia seconda casa, un luogo che conosco e osservo non da turista occasionale, ma da frequentatore assiduo e amante dell’isola. Proprio questa lunga consuetudine mi ha insegnato che nel turismo non esistono rendite di posizione eterne.
Per oltre trent’anni Ischia è stata una delle mete preferite dei tedeschi. Poi sono arrivati i russi e, più recentemente, gli americani. Sono cambiati i mercati, la capacità di spesa, le aspettative, i tempi di permanenza e perfino il modo di vivere la vacanza. Una destinazione può possedere alberghi, terme, spiagge e panorami. Non possiede i turisti. [...]
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