C’è un meccanismo finanziario da trilioni di dollari che potrebbe star silenziosamente drenando liquidità dai mercati azionari proprio in queste settimane, e il suo epicentro si trova in un paese che molti investitori italiani raramente considerano quando guardano il proprio portafoglio: il Giappone.
Quando la Banca del Giappone alza i tassi ai livelli più alti degli ultimi trent’anni mentre lo yen tocca i minimi da quarant’anni, si innesca una catena di rimpatri di capitale che potrebbe colpire proprio quegli asset tecnologici americani che hanno trainato i rendimenti globali nell’ultimo decennio, compresi gli ETF e i fondi su cui molti risparmiatori italiani fanno affidamento. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: