Nel primo semestre del 2026, mentre il Ftse Mib guadagnava il 15% diventando il migliore tra i grandi listini europei, alcune partecipate statali sembravano correre a velocità ben superiori alla media. Le performance di STMicroelectronics, Saipem, Poste Italiane ed Eni non sarebbero semplici coincidenze borsistiche. Infatti c’è un filo conduttore preciso e non da sottovalutare.
Piazza Affari nel primo semestre del 2026 sembrerebbe aver vissuto una fase di espansione per certi versi anomala. La capitalizzazione complessiva avrebbe raggiunto i €1.209 miliardi vigilati dalla Consob, un dato che fotografa un mercato in salute sul piano del valore nominale. In questo contesto, il peso specifico delle partecipate pubbliche sarebbe diventato ancora più rilevante: quindici società in cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze o veicoli istituzionali come Cassa Depositi e Prestiti detengono quote significative avrebbero contribuito in misura determinante alla crescita complessiva della capitalizzazione. [...]
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