Immaginiamo un investimento a 8 anni su due distinti prodotti del reddito fisso accomunati dalla garanzia sovrana sul capitale. Una classica alternativa contrappone il risparmio postale ai bond del Tesoro, con i primi molto meno rischiosi dei secondi. Tuttavia, oltre al rischio ci sono almeno altre 5 considerazioni da fare: il rendimento anno lordo a scadenza, la struttura dei rendimenti, il peso delle spese annue di gestione, il controvalore che si intende investire e la valutazione complessiva del portafoglio titoli.
Affrontiamole tutte e 5 una volta, chiedendoci se è meglio il buono fruttifero postale con 16 cedole o il BTP pari durata. Il riferimento sarà al buono a Cedola 8 anni e al BTP Tf 5% 1Ag34, entrambi con lo stesso orizzonte temporale. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: