L’indice S&P 500 ha trascorso le ultime settimane confinato in un intervallo ristretto, incapace di compiere progressi significativi nonostante il flusso continuo di dati sugli utili, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, le aspettative legate alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale e le oscillazioni dell’inflazione.
Dal picco del 2 giugno il benchmark ha perso soltanto circa il 3 percento, un movimento contenuto che ha generato una configurazione tecnica definita “molla compressa”: le trendline convergenti delineano un triangolo di consolidamento la cui base di supporto ha retto per quattro sedute consecutive. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: