Agosto è uno dei mesi più insidiosi per chi segue le materie prime. La riduzione dei volumi, la minore liquidità e la maggiore sensibilità alle notizie possono amplificare movimenti che, in altri periodi dell’anno, avrebbero conseguenze più contenute. Nel comparto energetico entrano inoltre in gioco temperature, scorte, consumi elettrici e tensioni geopolitiche, mentre per l’oro diventano determinanti le aspettative sui tassi d’interesse e l’andamento del dollaro.
Osservare soltanto quanto accaduto nelle ultime settimane rischia però di restituire un’immagine incompleta. Un forte rialzo maturato a luglio non garantisce che la tendenza prosegua ad agosto, così come una correzione non implica necessariamente l’arrivo di un rimbalzo. La stagionalità permette di verificare quante volte, in passato, una materia prima sia salita durante lo stesso mese e con quale intensità. [...]
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