Il confronto tra le politiche di remunerazione del risparmio familiare in Francia e in Italia non si limita a una questione di decimali. Esso svela due visioni opposte del ruolo dello Stato nell’economia e del modo in cui si intende proteggere il potere d’acquisto di chi mette da parte una somma senza voler correre rischi di mercato.
A Parigi, a partire dal 1° agosto 2026, il rendimento del Livret A viene portato all’1,7 % netto, esentasse, su proposta della Banque de France e con l’avallo del Ministero dell’Economia. L’incremento rispetto all’1,5 % precedente non è eclatante, eppure rappresenta un segnale politico preciso: anche in una fase di inflazione ancora presente, i risparmi delle famiglie non possono essere lasciati a erodersi senza un minimo di compensazione. [...]
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