Mentre la maggior parte degli investitori retail italiani continua a guardare con diffidenza i mercati azionari europei, convinti che il Vecchio Continente sia strutturalmente incapace di generare valore come in America, i dati del secondo trimestre 2026 racconterebbero una storia molto diversa: potrebbe essere in corso uno dei cicli di crescita degli utili più forti degli ultimi tre anni, e in pochi sembrano essersene accorti davvero.
Se questa distanza tra percezione collettiva e realtà dei numeri fosse destinata a ridursi nel corso del secondo semestre, il mercato potrebbe dover riprezzare al rialzo le aspettative sugli utili europei, con conseguenze potenzialmente significative per chi è già posizionato e per chi invece aspetta ancora. [...]
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