Le valutazioni azionarie dei mercati emergenti sono scese per la prima volta da almeno due decenni a meno della metà di quelle delle azioni americane, un segnale che per alcuni investitori evidenzia opportunità sempre più interessanti nelle economie in via di sviluppo.
Dopo aver ritracciato dai massimi storici toccati a fine giugno, l’MSCI Emerging Markets Index è quotato a 9,9 volte gli utili stimati per il prossimo anno, mentre l’S&P 500 Index tratta a un multiplo superiore a 20. Questo sconto record riflette da un lato il ruggente mercato toro delle azioni americane legate all’intelligenza artificiale e dall’altro il protrarsi della sotto-performance di Cina e Hong Kong, che insieme pesano per oltre un quinto del benchmark emergente. [...]
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