Da diverse settimane il mercato dei titoli di Stato italiani sembra essersi assestato in una fase di relativa stabilità. Lo spread BTP-Bund, uno degli indicatori più osservati per misurare il rischio percepito sull’Italia, nelle ultime settimane si è mosso prevalentemente in un’area piuttosto circoscritta; anche il BTP Future, altro termometro importante delle aspettative sul mercato obbligazionario italiano, non ha mostrato finora una tendenza direzionale particolarmente marcata.
Nel frattempo è cambiato anche lo scenario monetario. A giugno la BCE ha aumentato di 25 punti base i propri tassi ufficiali, portando dal 17 giugno 2026 il tasso sui depositi al 2,25%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e quello sui prestiti marginali al 2,65%. Il 23 luglio Francoforte li ha poi lasciati invariati. [...]
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