Con il rendimento netto medio dei BTP che oggi si attesta intorno al 3% annuo e il costo della vita che, pur rallentando, ha eroso in modo strutturale il potere d’acquisto degli ultimi anni, chi ha cinquant’anni e un gruzzolo investito in titoli di Stato si sta davvero chiedendo se quei soldi lavorino abbastanza da garantire una rendita reale, o se stia semplicemente preservando il nominale illudendosi di guadagnare. La risposta non è scontata come sembra.
Chi ha sottoscritto un BTP Valore nelle emissioni del biennio 2023-2024 si trova oggi con uno strumento che quota intorno a 104,3 nel caso del taglio cedolare al 3,85%, offrendo un rendimento lordo che potrebbe collocarsi tra il 4,1% e il 4,5% annuo grazie al meccanismo step-up. Le cedole crescono progressivamente nel tempo, il che significa che la remunerazione più generosa arriva proprio nelle fasi finali della detenzione, premiando chi resiste alla tentazione di uscire anticipatamente. [...]
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