Economia italiana

Danieli, cassa da oltre 2 miliardi e dossier Ilva. Quanto può valere il salvataggio senza bruciare margini?

20 Agosto 2026 - 09:40

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Redazione Money Premium

La cassa elevata e il backlog in espansione consentono di cogliere le opportunità di commesse senza compromettere la solidità patrimoniale. Ma non mancano rischi.

Il dossier dell’ex Ilva, gestito da Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, continua a pesare sui bilanci della siderurgia italiana come una passività potenzialmente miliardaria. La decisione della Corte d’Appello di Milano di ordinare la sospensione dell’area a caldo di Taranto entro la fine di ottobre 2026, motivata dalla presenza di amianto e dalle emissioni di polveri sottili, ha accelerato i tempi e spinto Federacciai a presentare, a metà agosto, una manifestazione di interesse non vincolante insieme a quattordici imprese associate.

Tra queste figura ABS Acciaierie Bertoli Safau, la divisione steelmaking del Gruppo Danieli. L’iniziativa, guidata da Antonio Gozzi, riguarda l’area a freddo di Taranto e gli stabilimenti di Genova, Novi Ligure e Racconigi, con l’ipotesi di una Newco partecipata dalle aziende coinvolte. Si tratta di un passaggio preliminare, subordinato a due diligence, perimetrazione chiara degli asset e scudo ambientale e giudiziario. [...]

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