Materie Prime

Dalla quantità alla qualità. Il mercato del ferro sta cambiando anche quello dell’acciaio

21 Agosto 2026 - 07:28

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Sergio Giraldo

Il prezzo del ferro inganna. La Cina riduce l’acciaio ma paga di più per minerale di qualità, spinta da coke e trasporti più cari.

Il mercato del minerale di ferro sembra tranquillo se si guarda al suo principale prezzo di riferimento internazionale, quello dei fines con un contenuto di ferro del 62% consegnati in Cina. È la quotazione che da oltre vent’anni gli operatori utilizzano come termometro del mercato. Dall’inizio del 2026 è scesa di circa il 9% e oggi si aggira intorno ai 96 dollari per tonnellata. Ma questo dato, da solo, sta diventando ingannevole.

Per capirlo bisogna distinguere le diverse forme in cui il minerale di ferro arriva alle acciaierie. I cosiddetti fines sono il minerale frantumato in particelle fini e costituiscono il prodotto più scambiato sul mercato internazionale. Prima di essere utilizzati negli altiforni devono normalmente essere agglomerati attraverso la sinterizzazione, un processo che richiede energia. Il lump è invece minerale in pezzi più grandi, utilizzabile più facilmente direttamente nell’altoforno. I pellet sono piccole sfere di minerale lavorato, generalmente con caratteristiche più uniformi e un contenuto di ferro elevato. [...]

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