Mentre i mercati obbligazionari globali soffrono da mesi per le paure di un’inflazione alimentata dal rincaro del petrolio, l’Italia sta emergendo come un inaspettato rifugio nella regione europea. Mentre gli investitori si preparano alle elezioni previste per il prossimo anno sia in Italia che in Francia, un numero crescente di gestori di fondi obbligazionari sta scommettendo sul fatto che il dramma politico sarà più contenuto a Roma che a Parigi.
Società come Barings e Carmignac Gestion hanno accumulato posizioni significative sul debito italiano negli ultimi mesi, affiancandosi ad altri operatori già positivi come MFS International. Questi flussi di capitali stanno spingendo i rendimenti dei titoli di Stato italiani al di sotto di quelli equivalenti francesi, un’inversione storica rispetto alla tradizionale percezione di maggiore sicurezza attribuita ai bond di Parigi, che ora invece richiedono un premio al rischio più elevato. [...]
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