Il mese di settembre rappresenta storicamente il periodo più debole dell’anno per l’indice S&P 500, con una performance media negativa dello 0,6% secondo i dati di CFRA, mentre tutti gli altri mesi tranne febbraio registrano rendimenti positivi medi. Questa dinamica, tipica della fine dell’estate, non dovrebbe stravolgere le strategie di allocazione di lungo periodo, ma può generare occasioni di acquisto su titoli di qualità, caratterizzati da bilanci solidi, efficienza operativa, flussi di cassa elevati e valutazioni ragionevoli.
Sono 9 le società dell’S&P 500 che soddisfano dei criteri utili ad individuale i titoli più performanti: un ROIC superiore al 15%, un rapporto debito/patrimonio netto pari o inferiore a 1, almeno cinque anni consecutivi di crescita dei ricavi, un margine di free cash flow uguale o superiore al 10%, un multiplo prezzo/free cash flow non superiore a 25 e un rating medio degli analisti di buy o strong buy. [...]
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