Sotto certi punti di vista, l’analisi qui affrontata non sarà tanto tra due sovereign bond potenzialmente concorrenti. Il dilemma vero, invece, sarà tra “comprare tempo” rispetto al “contenere il rischio”. Optare per l’una o l’altra soluzione e perché, quando e con quanto capitale farlo? Domande che, al solito, lasciano il tempo che trovano senza giungere a conclusione unica e definitiva. Ogni investitore ha il proprio pattern di preferenze, che variano anche per uno stesso acquirente nel corso del tempo, dello spazio e delle circostanze. Entriamo nel vivo dell’analisi, quindi, e spieghiamo perché rende il 4,10% questo titolo di Stato in euro 2029 rispetto al 4,07% del BTP 10Y.
Il punto da cui partire è che anche nel reddito fisso ci sono tempi più propizi di altri per fare un buon affare (espressione alquanto relativa). Fino al ‘20-’21 l’obbligazionario sovrano ad elevato rating non rendeva nulla anche sul lungo termine. Tra i tanti, è stato il caso del Bund tedesco ISIN DE0001102515 emesso il 13/05/’20 con cedola annua lorda dello 0,00%. Cioè chi lo ha comprato in origine ha accettato di prestare soldi al Governo tedesco senza nulla pretendere in cambio. Poi lo scenario di mercato è mutato e il bond è sceso fino all’attuale 76,11 (yield 3,2%) e a 70 centesimi circa nell’autunno del ’23. [...]
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