Settembre è storicamente uno dei mesi più difficili per Wall Street, mentre oro e argento arrivano all’appuntamento dopo avere reagito da importanti supporti di lungo periodo. È questa coincidenza, più della sola stagionalità, a rendere interessante il quadro attuale. La stagionalità, naturalmente, non permette di prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi. Indica però che alcuni periodi dell’anno hanno mostrato nel passato comportamenti ricorrenti. E settembre, per i mercati azionari, rappresenta storicamente una fase delicata, soprattutto negli Stati Uniti. Proprio mentre le Borse entrano in questa finestra statisticamente meno favorevole, oro e argento si presentano all’inizio dell’autunno con una struttura grafica diversa rispetto a quella osservata soltanto poche settimane fa.
Per l’oro, la fase compresa tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno è stata spesso interessante. In passato settembre si è distinto particolarmente, anche se negli ultimi decenni una parte di questa forza sembra essersi anticipata verso agosto. Anche novembre ha mostrato nel tempo caratteristiche favorevoli. Per l’argento il quadro è meno regolare, anche per la sua doppia natura di metallo prezioso e industriale. Tuttavia, settembre, novembre e dicembre sono tra i mesi che nelle serie storiche di lungo periodo hanno mostrato un comportamento mediamente più favorevole, mentre ottobre tende a risultare più neutrale. La particolarità del 2026 è che questa finestra stagionale si apre dopo un agosto nel quale entrambi i metalli hanno già fornito indicazioni grafiche degne di attenzione. [...]
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