Il debito nazionale di Israele ha smesso da tempo di essere un dato da bilancio per diventare un ritratto politico. Alla fine del 2024 il debito del governo centrale era salito a 1.329,3 miliardi di shekel; dodici mesi dopo, a fine 2025, aveva raggiunto 1.416,2 miliardi, mentre il debito pubblico complessivo, enti locali compresi, toccava 1.444,4 miliardi, pari al 68,4 per cento del PIL.
Nel primo trimestre del 2026 lo stock era già a 1.448,6 miliardi, di cui 1.233,8 miliardi in valuta locale e 214,8 miliardi in valuta estera. Il Ministero delle Finanze parlava ancora, a fine agosto 2026, di una massa intorno a 1.400 miliardi di shekel, in aumento rispetto ai circa 1.070 miliardi precedenti all’attacco del 7 ottobre 2023. Il Fondo Monetario Internazionale, nella consultazione Article IV conclusa a giugno e pubblicata il 1° luglio 2026, vedeva il debito pubblico al 70,1 per cento del PIL nel 2026 e al 70,7 nel 2027, con una traiettoria che, in assenza di un consolidamento credibile, poteva avvicinarsi al 74 per cento verso il 2031. [...]
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