L’ondata di calore record che ha colpito l’Europa nell’estate del 2026, ora in fase di attenuazione, sta lasciando un’impronta duratura sui mercati finanziari e sul settore assicurativo, costringendo gestori patrimoniali e analisti a rivedere i modelli di rischio climatico che fino a pochi mesi fa apparivano ancora come scenari di lungo periodo.
I dati economici dipingono un quadro di interruzione strutturale più che di semplice episodio meteorologico. Bloomberg Intelligence stima che gli eventi meteorologici estremi genereranno oltre 20 mila miliardi di dollari di spesa globale nel prossimo decennio, dopo che i costi degli eventi estremi hanno già raggiunto 1.400 miliardi di dollari nell’anno precedente, pari a circa l’1,2 per cento del prodotto interno lordo mondiale. [...]
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