Il dibattito sulla possibile introduzione di una tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche e petrolifere in Italia è tornato prepotentemente al centro della scena politica e finanziaria nell’estate del 2026, alimentato dall’impennata dei prezzi di benzina e gasolio oltre i due euro al litro.
Le tensioni in Medio Oriente e le restrizioni al traffico nello stretto di Hormuz hanno generato, secondo le stime di Transport & Environment, extraprofitti per circa 7,5 miliardi di euro nel solo primo semestre all’interno del mercato unico europeo da parte di otto grandi compagnie, pari al 42 per cento del totale globale di poco meno di 18 miliardi. Di questi, 1,6 miliardi sono maturati nel primo trimestre e 5,9 miliardi nel secondo, interamente segnato dal conflitto. [...]
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