Con un comunicato stampa apparso martedì 25 agosto, il Ministero dell’Economia e Finanze ha annunciato le aste di 4 titoli di Stato per giovedì 28. Si tratta di bond differenti per la durata residua, la struttura dei rendimenti tra cedole fisse e variabili, e il loro stadio di vita. Mentre in tre casi su quattro si tratta di bond già in circolo e prezzati sul MOT, in un quarto è in ballo un decennale nuovo di zecca. A prescindere dal rendimento che esiterà, di sicuro il nuovo BTP 10Y pagherà il 40,327% di interesse totali con la cedola staccata ogni 6 mesi. Conosciamolo meglio.
Due delle quattro aste riguarderanno BTP a tasso fisso e costante, e sono gli unici che qui presenteremo. Il più corto dei due è il BTP Fx 3,15% Jun31, un quinquennale che tutto sommato può dirsi ancora all’origine. Il Tesoro l’ha emesso il 4 maggio e ha pagato l’unica cedola corta il 1° giugno, data a partire dalla quale è iniziato il lustro pieno che terminerà il 1° giugno del 2031. Sul bond, quindi, vi sono 92 giorni di dietimi maturati da conteggiare e riconoscere all’emittente. [...]
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